Post Facebook di Valido Capodarca del 7 gennaio 2019
LA SCOMPARSA DELLA QUERCIA DI RACCIANO
Devo essere stato proprio cattivo, nel corso dell’ultimo anno, se la Befana ha pensato di ricompensarmi con un regalo di questa portata, la notizia della scomparsa (avvenuta peraltro oltre tre anni fa) di una delle più belle querce da me conosciute in 40 anni di ricerca, la Quercia di Racciano.
Quando, negli anni Sessanta, il piemontese Teresio Gassino acquistò il Podere Le Ginestre, ad alcuni chilometri da San Gimignano, gli mutò nome in quello di Quercia di Racciano, in omaggio alla più bella creatura dell’azienda. Non c’è stata pubblicazione sul tema che non l’abbia tenuta in debita considerazione. Le misure da me rilevate in occasione del suo inserimento in «Alberi Monumentali della Toscana», del 2003, erano state di m. 5,20 la circonferenza del fusto, e di ben 36 metri l’ampiezza della chioma. Le condizioni di salute apparivano un po’ critiche, soprattutto per via di due violenti fulmini che l’avevano colpita, di cui uno molto recente. Tuttavia, le foto di Google del 2017 la davano ancora presente. Dovevano essere foto non aggiornate. Infatti, proprio ieri, a commento del mio post del 29 novembre 2017, Massimo Gassino, figlio dello scomparso Teresio, così scrive:
Era il 18 Dicembre 2015 e con un gran fragore, quasi un terremoto, il grande monumento è venuto giù. Qualche mese prima chiamammo una ditta specializzata che si occupò di togliere i rami secchi e curare quelli messi male. Evidentemente l’intervento in realtà non fece altro che compromettere l’equilibrio del colosso che a Novembre venne giù. In effetti dall’analisi del tronco si vedeva che c’era rimasto poco di sano e solo la corteccia esterna sembrava in buone condizioni. Per noi fu una mezza tragedia. Per fortuna mio padre Teresio non era già più con noi da tempo se no avrebbe sofferto tantissimo avendo creato l’azienda agricola attorno a quell’albero. Ancora ci chiediamo se avessimo potuto fare qualche cosa ma gli esperti ci hanno detto che a fronte di ben due fulmini che nel tempo l’avevano colpita ed acciaccata non c’era molto da fare. Dopo 3 anni il colosso è ancora lì dato che il pendio scosceso impedisce di intervenire agevolmente e ci vorrebbero comunque mezzi specializzati viste le dimensioni del tronco.
A conferma delle parole di Massimo, anche Google ha aggiornato le sue foto da satellite, e lì dove è l’azienda, si vede il grande corpo della quercia ancora steso al suolo.
Ricordiamola con due foto: la prima, degli anni Novanta, con la Quercia ancora in piena salute, la seconda di poco dopo la caduta, inviataci dallo stesso Massimo Gassino.
Foto 1: grande quercia con maestoso castello di rami senza chioma visibile. Foto 2: il tronco abbattuto della quercia disteso su un pendio erboso.